Ginkgo Biloba

Famiglia: Ginkgoaceae
Nome scientifico: Ginkgo Biloba

E’ difficile immaginare che questi alberi, ora svettanti su automobili e pendolari, siano cresciuti con i dinosauri e siano giunti fino a noi quasi immutati per duecento milioni di anni (Peter Crane, Ginkgo l’albero dimenticato dal tempo)

Il ginkgo è la sola specie vivente del gruppo delle Ginkgoaceae e senza dubbio la pianta a semi più antica. Piante molto simili ad essa erano diffuse su tutte le terre emerse nel Giurassico e nel Cretaceo, ma poi andarono progressivamente scomparendo, tranne questo grande albero che Darwin definì “fossile vivente”.

Originaria probabilmente della Cina interna e considerata per molto tempo estinta allo stato spontaneo, sembra essere stata invece ritrovata in formazioni boschive naturali in una piccola zona nei pressi di Nanchino.

Il ginkgo è comunque coltivato da sempre nei giardini dei templi e dei luoghi di culto in Cina e soprattutto in Giappone, venerato come “albero sacro” perché si riteneva proteggesse dai cattivi spiriti e perché rappresentava il simbolo della coincidenza tra gli opposti e dell’immutabilità delle cose. Non solo questa specie ha attraversato indenne milioni di anni della vita sulla terra, ma sei esemplari furono tra i pochi tenaci organismi a sopravvivere al bombardamento atomico di Hiroshima.

Si tratta di un albero imponente, a lento accrescimento e molto longevo, ha il tronco diritto e gemme formate da squame poste all’estremità di piccoli rami, può superare i 30 metri di altezza. Molto comune in parchi e giardini.

Ha foglie decidue, di 5–8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro. In autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio (foglia flabelliforme) leggermente bilobata e percorsa da un numero elevato di nervature dicotome. La morfologia fogliare varia a seconda della posizione e dell’età: le plantule hanno foglie profondamente incise, le foglie portate dai brachiblasti hanno margine interno e talvolta ondulato, le foglie portate dai macroblasti sono spesso bilobate.

Ha foglie decidue, di 5–8 cm, lungamente picciolate a lamina di colore verde chiaro. In autunno assumono una colorazione giallo vivo molto decorativa, dalla forma tipica a ventaglio (foglia flabelliforme) leggermente bilobata e percorsa da un numero elevato di nervature dicotome. La morfologia fogliare varia a seconda della posizione e dell’età: le plantule hanno foglie profondamente incise, le foglie portate dai brachiblasti hanno margine interno e talvolta ondulato, le foglie portate dai macroblasti sono spesso bilobate.

Il Ginkgo biloba è una gimnosperma e per questo non presenta fiori. Le Gimnosperme non hanno fiori, ma portano strutture definite coni o strobili o, come in questo caso squame modificate.

Si tratta di una specie dioica, cioè a sessi separati, con fiori maschili e femminili portati su piante diverse. Nei giardini pubblici e nelle alberature stradali si preferiscono gli individui maschili, poiché i semi prodotti da quelli femminili emanano un odore rancido per la presenza di acido butirrico nell’involucro carnoso esterno, molto sviluppato e responsabile anche di serie dermatiti da contatto. I semi in Oriente sono usati nell’alimentazione, dopo essere stati sottoposti a fermentazione per liberarli dall’involucro esterno.

Attualmente nel parco comunale di Pisogne sono presenti 4 esemplari 2 con fiori maschili e 2 con fiori femminili, purtroppo a causa di eventi atmosferici i ginkgo presenti nella parte alta del parco hanno subito danni da rotture, presentano pertanto un portamento non ideale.

Il nome del genere “Ginkgo” ha origini giapponesi e significa “albicocca d’argento” (gin=argento; kyo=albicocca) perché i semi a maturazione sembrano appunto albicocche infarinate. Il nome della specie, “biloba”, si riferisce alla forma bilobata della foglia. “Ginkgo” è però un nome erroneo, causato da un errore di stampa riportato da Linneo (in Mantissa plantarum, 1767), al posto di “Ginkyo”, che rappresenta la pronuncia originale del nome giapponese; questo nome però è ormai fissato dalle regole di nomenclatura.

Tipo di piantaAlbero
Ciclo vitalePerenne
AltezzaDa 20m a 35m
FiorituraPrimavera

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