Il progetto educativo nasce dall’esigenza di avvicinare i bambini alla scoperta del ciclo vitale delle piante in modo esperienziale, coinvolgente e rispettoso dei loro tempi di apprendimento. L’intero percorso è pensato come un viaggio in otto tappe, durante il quale i bambini vengono accompagnati da una narrazione continua e dalla presenza di un personaggio guida, Tina la piantina, che diventa mediatrice affettiva e simbolica delle esperienze proposte. Attraverso il racconto, il gioco, l’osservazione diretta e le attività creative, Tina accompagna i bambini nella scoperta del mondo vegetale, creando un filo conduttore capace di dare coerenza agli incontri e di stimolare curiosità, partecipazione e meraviglia.
Le finalità educative del progetto mirano innanzitutto a sviluppare nei bambini un atteggiamento di rispetto e cura nei confronti della natura, favorendo una relazione empatica con l’ambiente naturale. Il percorso intende inoltre accompagnare i piccoli nella comprensione delle principali fasi della crescita delle piante, stimolando la capacità di osservazione e la ricerca di semplici relazioni di causa-effetto. Parallelamente, vengono promossi comportamenti di responsabilità e collaborazione, sia verso l’ambiente sia nelle relazioni con gli altri, valorizzando il lavoro di gruppo e l’aiuto reciproco.
Il primo incontro, intitolato “Il seme Samuele”, introduce il tema della nascita e dell’inizio del ciclo vitale. Tina la piantina racconta ai bambini come tutto abbia origine da un piccolo seme, presentando il suo amico Samuele. Dopo un momento di osservazione di diversi tipi di semi, i bambini partecipano a un’attività pratica ispirata alla tecnica di Fukuoka, realizzando palline d’argilla contenenti semi. Questa esperienza permette di comprendere in modo concreto che da ogni seme può nascere una pianta e che, per farlo, ha bisogno di protezione e cura.
Il secondo incontro, “La relazione”, approfondisce l’importanza dell’interazione tra gli elementi naturali e tra natura e persone. Attraverso giochi cooperativi, come l’esperienza di un bambino bendato guidato da un compagno, i bambini sperimentano quanto l’aiuto reciproco e la collaborazione siano fondamentali per la crescita, non solo delle piante ma anche delle persone. L’obiettivo è far emergere l’idea che nessuno cresce da solo e che ogni relazione ha un valore.
Nel terzo incontro, “La radice Rina”, l’attenzione si concentra sulle radici e sulla loro funzione di nutrimento. I bambini osservano le radici di una pianta coltivata in idroponica, scoprendo ciò che normalmente rimane nascosto sotto terra. Successivamente partecipano a un laboratorio artistico in cui rappresentano le proprie “radici”, collegando il concetto naturale a quello simbolico di appartenenza e sostegno. L’obiettivo è comprendere il ruolo fondamentale delle radici per la vita della pianta.
Il quarto incontro, “Il tronco Tullio”, affronta il tema della forza e della protezione. Attraverso l’osservazione della corteccia e dei cerchi concentrici di un ceppo, i bambini scoprono che il tronco racconta la storia dell’albero e lo protegge nel tempo. L’attività pratica, che può includere la realizzazione di timbri o impronte con la corteccia, permette di esplorare in modo sensoriale questo elemento, riconoscendo il tronco come simbolo di stabilità e sostegno.
Nel quinto incontro, “L’uccellino Marcello”, si introducono le funzioni di rami e foglie. Con un linguaggio semplice e adatto all’età, viene proposto un breve accenno alla fotosintesi e al ruolo fondamentale che foglie e rami svolgono nella crescita della pianta. A seguire, i bambini partecipano a un laboratorio artistico utilizzando materiali naturali come foglie e rami, comprendendo che ogni parte dell’albero ha una funzione precisa e non è solo decorativa.
Il sesto incontro, “Il fiore Armando”, è dedicato alla fioritura. I bambini osservano i fiori presenti nel parco, ne scoprono le parti che li compongono e approfondiscono la loro funzione. L’attività creativa successiva consente di rielaborare quanto osservato, favorendo una comprensione più profonda del ruolo del fiore all’interno del ciclo vitale.
Il settimo incontro, “Il frutto Ernesto”, rappresenta il compimento del ciclo vitale. Attraverso l’osservazione dei frutti, i bambini comprendono che al loro interno si trovano nuovi semi, pronti a dare vita ad altre piante. L’attività conclusiva prevede la realizzazione di un grande albero collettivo, arricchito dai frutti creati dai bambini, simbolo di continuità, crescita e condivisione.
L’articolazione del percorso prevede che a ogni bambino venga consegnata una piccola dispensa contenente schede didattiche pensate appositamente per ciascun incontro, utili per rielaborare le esperienze vissute e mantenere memoria del percorso svolto.
Gli incontri avranno cadenza mensile, da novembre a giugno, con una durata di circa 90 minuti ciascuno, permettendo ai bambini di interiorizzare gradualmente i contenuti e di osservare nel tempo i cambiamenti della natura.
A supporto del percorso, verranno utilizzati due libri illustrati che accompagneranno i bambini nelle attività e nella riflessione: Il genio gentile degli alberi di Philip Bunting e Come un albero di Felicita Sala e Maria Gianferrari. Questi testi offriranno ulteriori spunti narrativi e visivi, rafforzando il legame tra esperienza, racconto e apprendimento.
📍 Dove è stato attivato
- Scuola Materna San Giuseppe di Gratacasolo
- Scuola Materna Istituto Comprensivo di Pisogne
- Classi Prime e Seconde Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Pisogne
ℹ️ Info
Ogni progetto, coerentemente con il programma di studio, è adattabile alle esigenze didattiche degli alunni.



