Syringa Vulgaris

              

Genere della famiglia delle Oleacee, originario dell’Europa e Asia del Nord, Estremo oriente, Persia.

 l lillà, il cui nome scientifico è Syringa vulgaris, è un arbusto con grandi foglie a forma di cuore verde chiaro, con l’arrivo dei primi caldi primaverili comincia a sviluppare lunghe infiorescenze, costituite da grandi pannocchie di piccoli fiori tubolari, che all’estremità superiore si aprono a stella. I fiori sbocciano per tutta la primavera, a partire da aprile nelle zone più calde, in maggio nelle zone più fredde. Si tratta di fiori profumati, che sbocciano in successione lungo la pannocchia che li porta. Originari del Medio Oriente, i lillà sono coltivati in Europa dal XVIII secolo. 

Migliorati nel 19° secolo dal vivaista di Nancy, Victor Lemoine, al quale dobbiamo le principali varietà tutt’oggi coltivate,                          

Nel linguaggio dei fiori il lillà viola simboleggia l’innamoramento. Esistono anche delle varietà bianche (purezza, innocenza) e rosa (emozione dell’innamoramento).

Per ammirarlo quando è in fiore, spettacolo meraviglioso, è meglio farlo crescere da solo; ma è anche un ottimo elemento per siepi miste. Se è vicino alle finestre o a un vialetto dove passi spesso, avrai il piacere intenso del suo profumo per molte settimane.

Tipo di piantaCespuglio/Albero
Ciclo vitalePerenne
AltezzaDa 6m a 7m
FiorituraMetà primavera/inizio estate

Messa a dimora dei lillà

E’ una pianta decisamente molto robusta. Può resistere a temperature fino a-30°C, al vento e al caldo secco. In ogni caso ha bisogno di un luogo in pieno sole; tollera anche l’ombra parziale ma il fogliame diventa rado e la fioritura scarsa.

I lillà si mettono a dimora da settembre a maggio, fuori dei periodi di forti gelate. Poco esigenti, crescono in qualsiasi buona terra da giardino, anche calcarea, al sole di preferenza. Vanga in profondità il terreno in modo da eliminare i sassi e le radici delle erbacce. Approfittane per aggiungere letame per arricchire la terra. I lillà sono venduti in contenitore. Immergi la pianta qualche istante in un secchio d’acqua per idratare bene la zolla.

Come fare:

– Fai una buca profonda e larga 50 cm, nel fondo della quale aggiungerai una manata di cornunghia torrefatta o fertilizzante tipo fertilizzante rosai, assicurando così una riserva di cibo.

– Ricopri con uno strato di terra aggiunta di un terzo di terriccio da piantagione, soprattutto se il terreno è pesante o al contrario sabbioso. Svasa l’arbusto, slega le radici che possono girare in fondo alla zolla, e metti la pianta in modo che la parte superiore coincida col livello del suolo.

– Riempi la buca con una mescolanza composta di due terzi di terra del luogo e un terzo di terriccio da piantagione per favorire l’attecchimento, comprimi leggermente e forma una conca per l’annaffiatura. Annaffia con 10-15 litri d’acqua alla piantagione perché la terra si assesti naturalmente.

– Pota i rami di un terzo affinché l’arbusto si attecchisca più facilmente e si irrobustisca naturalmente.

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